Itinerario
Cinque paesi, una città ciascuno
Quindici giorni, cinque paesi, una sola città per paese e una giornata per paese che decide l'istituzione che porta il gruppo. È l'itinerario con meno pezzi in movimento di tutti: cinque tappe, quattro voli, nessuna escursione, e un terzo del tempo lasciato libero perché lo riempia chi conosce i propri studenti meglio di noi.
In questa pagina
Box dati
- Giorni
- 15
- Paesi
- Italia, Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia
- Città
- Milano, Berlino, Amsterdam, Copenaghen, Helsinki
- Stagione consigliata
- gennaio
- Gruppo
- da 12 a 15 partecipanti; sopra i 15 l'itinerario cambia, e più avanti è scritto come
- Lingua delle visite
- inglese in tutte e cinque le tappe principali; tedesco disponibile a Berlino
- Giorni Schengen consumati
- 15 su 90, contati dal giorno di ingresso a quello di uscita compresi
- Prezzo
- Su preventivo
→ Richiedi un preventivo · Scarica l'itinerario in PDF
Nel preventivo scriviamo quali tappe sono confermate e quali sono in corso di conferma, una per una, e lasciamo scritta anche la giornata libera di ciascun paese, con le opzioni che possiamo coprire.
La mappa, descritta
Una linea che sale, dritta. Parte da Milano, al centro del continente, e risale per cinque scali fino al Golfo di Finlandia: Milano, Berlino, Amsterdam, Copenaghen, Helsinki. Una città per paese, tre giorni ciascuna, quattro voli intra-europei e nessuna escursione fuori città.
La linea non torna indietro e non incrocia sé stessa: ogni volo è più a nord del precedente, e il rientro si prenota da Helsinki. È la geometria più semplice possibile su cinque paesi, ed è la ragione principale per cui questa variante esiste.
Il percorso, paese per paese
| Paese | Giorni | Che cosa si visita | La giornata libera | Spostamento successivo |
|---|---|---|---|---|
| Italia, Milano | 3 | ADI Design Museum (prenotabile, chiuso il venerdì) · La Centrale dell'Acqua (prenotabile, chiusa martedì e giovedì) · Fondazione Pirelli (su richiesta) | la terza, se le tre tappe stanno in due giorni | volo per Berlino |
| Germania, Berlino | 3 | EUREF-Campus (prenotabile, gruppi fino a 15) · Startup SAFARI, da tre a cinque startup scelte sui temi del gruppo (su richiesta) | la terza | volo per Amsterdam |
| Paesi Bassi, Amsterdam | 3 | Heineken Experience (prenotabile) · una sessione di lavoro guidata | la seconda | volo per Copenaghen |
| Danimarca, Copenaghen | 3 | BLOXHUB (su richiesta, il modulo pubblico elenca gli studenti fra i tipi di delegazione) · Danish Architecture Center (prenotabile) | la terza | volo per Helsinki |
| Finlandia, Helsinki | 3 | Maria 01, visita privata (su richiesta) · Startup Sauna, hub studentesco (su richiesta) · A Grid, campus di Aalto (su richiesta) | nessuna: l'ultimo giorno è la presentazione finale | rientro |
La giornata libera non è tempo vuoto, ed è il motivo per cui questa variante esiste. In quattro paesi su cinque una delle tre giornate resta a disposizione dell'istituzione che porta il gruppo: serve per un incontro che l'associazione ha già in agenda, per una visita che vuole organizzare da sé, per un'università con cui ha un rapporto, o semplicemente per una sessione di lavoro in più. Noi la teniamo libera, la coordiniamo e ne scriviamo il programma, ma il contenuto lo decide chi compra. Nessuna delle altre tre varianti lo fa.
Giorni Schengen consumati: 15
Questo itinerario consuma 15 dei 90 giorni che un cittadino messicano può passare nell'area Schengen in un periodo di 180 giorni senza visto. Si contano tutti i giorni di permanenza, compreso quello di arrivo e quello di partenza, e il conteggio è cumulativo su tutta l'area: i cinque paesi di questo percorso sono tutti dentro Schengen, quindi i quindici giorni si sommano fra loro e si sommano a qualunque viaggio precedente dello stesso partecipante negli ultimi sei mesi. Dal 10 aprile 2026 il sistema europeo di registrazione degli ingressi e delle uscite è pienamente operativo in tutti i valichi esterni dei 29 paesi che lo usano: il conteggio non dipende più dai timbri sul passaporto. La Commissione europea mette a disposizione un calcolatore ufficiale dei giorni residui, pubblico e disponibile anche in spagnolo; va saputo che non conta i soggiorni iniziati prima del 10 aprile 2026.
Chi ha già viaggiato in Europa di recente può non avere quindici giorni residui, ed è una verifica che si fa prima di iscrivere il gruppo, non all'imbarco. → Visto e permesso di soggiorno
Che cambia a 15 e che cambia a 30 partecipanti
| 15 partecipanti | 30 partecipanti | |
|---|---|---|
| Berlino, EUREF-Campus | Entra il gruppo intero, in una sola visita | Il campus riceve fino a 15 persone per visita: servono due visite in momenti diversi, e metà gruppo passa la mattina altrove |
| Berlino, Startup SAFARI | È la taglia ideale dichiarata dal formato, fra sei e quindici | Sopra il range: le sessioni si sdoppiano o si perde la conversazione, che è il valore |
| Copenaghen e Helsinki | Le delegazioni di questa taglia sono il formato che quegli hub ricevono abitualmente | Una delegazione doppia va negoziata, e nessuno dei soggetti pubblica un tetto: il rischio è scoprirlo tardi |
| Amsterdam, Heineken Experience | Nessuno sconto di gruppo | È l'unica tappa dell'itinerario che premi il gruppo grande: lo sconto scatta oltre le venti persone |
| La giornata libera | Si può usare per una visita vera, perché quindici persone entrano quasi ovunque | È la prima cosa che si perde: a trenta, le porte che si aprono all'ultimo sono molte meno |
| Voli e alberghi | Prenotazione ordinaria | Qualche tariffa di gruppo in più, ma raramente compensa i doppi turni |
| Costo a testa | È il punto più basso della curva | Non scende, e su alcune voci sale, perché i doppi turni allungano le giornate e costano guide, trasferimenti e tempo |
Sopra i 15 non vendiamo lo stesso itinerario a meno. Vendiamo un itinerario diverso, costruito su tappe ad alta capienza, e lo scriviamo nel preventivo invece di scoprirlo in viaggio.
Il piano B per i trasferimenti
Quattro voli in quindici giorni sono quattro occasioni perché qualcosa salti. Le regole con cui costruiamo il calendario sono quattro e stanno scritte nel programma consegnato.
- Il calendario si costruisce a ritroso dai vincoli, non in avanti dalle date dei voli. Qui i vincoli sono tre e tutti italiani o tedeschi: il museo milanese del design è chiuso il venerdì, la centrale milanese è chiusa il martedì e il giovedì, e la visita al campus di Berlino ha il tetto di capienza più basso dell'intero itinerario, quindi si fissa per prima. Prima quelle, poi i voli.
- Nessuna visita il giorno di un volo, mai la mattina. Ogni trasferimento occupa la prima metà della giornata, e la visita di quel giorno è nel pomeriggio, nella città di arrivo. Se il volo slitta, salta mezza giornata e non una tappa.
- La giornata libera è anche la giornata di riserva. È il vantaggio nascosto di questa variante: in quattro paesi su cinque c'è già una giornata senza prenotazioni, e un ritardo si assorbe lì senza perdere niente. Nelle altre varianti quella giornata non c'è.
- L'alternativa di terra si verifica al momento del preventivo, non in viaggio. Per ciascuno dei quattro trasferimenti si scrive nel programma qual è il collegamento alternativo disponibile in quel mese e quanto tempo richiede, con l'avvertenza che l'ultima tratta verso la Finlandia è quella con meno alternative.
E una regola che riguarda noi: la persona dell'Istituto che accompagna il gruppo ha il mandato di riscrivere la giornata sul posto, con la direzione dell'istituzione informata entro la stessa giornata.
Che cosa comprende e che cosa no
Comprende: ingressi e visite alle tappe confermate, la prenotazione e il coordinamento con tutti i soggetti ospitanti compreso il coordinamento delle giornate libere, le sessioni di lavoro guidate in ciascun paese, i materiali, una persona dell'Istituto con il gruppo per tutti i quindici giorni, la relazione finale consegnata all'istituzione che porta il gruppo, l'attestazione di partecipazione. Non comprende: volo intercontinentale, i quattro voli interni e i trasferimenti di terra, alloggio, pasti, trasporti urbani, assicurazione di viaggio, che è obbligatoria e resta a carico di chi parte (la copertura infortuni e responsabilità civile delle attività la stipuliamo noi).
La stagione, e perché gennaio
Come tutte le varianti del percorso europeo, questa è pensata per gennaio, e non è un ripiego. Le cinque tappe sono urbane, al coperto e con spostamenti brevi dentro ogni città; nessuna dipende dal clima, dalla stagione agricola o da una strada di montagna. In gennaio le città del nord Europa lavorano a pieno ritmo mentre il turismo è fermo, il che significa interlocutori disponibili e costi di soggiorno più bassi.
Due avvertimenti che diamo noi per primi: il percorso del campus di Berlino si svolge in buona parte all'aperto, e a gennaio due ore all'aperto a Berlino vanno preparate con l'abbigliamento giusto; a Copenaghen e a Helsinki le ore di luce in gennaio sono poche, e in quelle due città l'itinerario si costruisce sulle ore di luce e non sulle ore di sveglia.
Le esperienze italiane del catalogo, invece, a gennaio non si vendono quasi mai. Il perché, mese per mese, sta nella pagina Stagioni.
Coperture
Il percorso comprende una polizza infortuni e responsabilità civile per tutta la durata del soggiorno. Massimali, compagnia e numero di polizza si pubblicano alla stipula e si allegano al contratto; fino ad allora si chiedono per iscritto, con risposta entro due giorni lavorativi.
Vuoi che valga come formazione, con un attestato? Questo itinerario si può costruire come percorso dell'Istituto, con ore d'aula in ciascun paese, un lavoro consegnato alla fine e un certificato di frequenza. → Per chi porta un gruppo
Itinerari collegati
Cinque modelli d'impresa europei a confronto (15 giorni, la variante che raccomandiamo) · Dove si produce davvero (18 giorni) · Sei paesi, e un incontro con chi progetta (20 giorni)
Che cosa cambia rispetto alle altre tre
Questa pagina esiste perché a una domanda precisa risponde meglio delle altre tre, e la domanda è: «possiamo metterci dentro una nostra giornata?»
| Questa (A) | La raccomandata (D) | Dove si produce davvero (B) | Sei paesi (C) | |
|---|---|---|---|---|
| Giorni | 15 | 15 | 18 | 20 |
| Trasferimenti | 4 voli | 4 voli, 2 escursioni di giornata | 4 voli, 1 treno, 2 escursioni | 5 voli, 1 treno, 3 escursioni |
| Fabbriche attive | nessuna | nessuna | una | una |
| Giornate decise dall'istituzione | quattro | nessuna | nessuna | nessuna |
| Come si presenta in direzione | un viaggio di studio con un programma aperto | un programma, cinque modelli d'impresa a confronto | un programma industriale | un programma lungo |
Si sceglie questa se l'associazione ha già dei contatti propri in Europa, se vuole aggiungere l'incontro con un ateneo o con un'azienda che conosce, o se preferisce comprare una struttura solida e riempirla da sé. È anche la variante con meno cose che possono andare storte, e quindi quella che si riesce a organizzare nei tempi più brevi.
Si sceglie la D, che raccomandiamo, se l'obiettivo è portare in direzione dei programmi internazionali un documento che si legga come un programma formativo e non come un viaggio: stessa geografia, stessi giorni, ma ogni paese ha un tema e il tema è il contenuto. Costa esattamente quanto questa.
Si sceglie la B se la domanda che l'ufficio farà per prima è «avete visitato fabbriche o solo musei?».
Si sceglie la C se il gruppo vuole la cosa che si racconta al ritorno, e ha cinque giorni e un budget in più.
Parliamo di questo percorso
Si risponde entro due giorni lavorativi con le date, il programma giorno per giorno e il preventivo.