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Istituto Belmonte
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Ammissioni

Visto e permesso di soggiorno

In questa pagina
  1. In tre righe
  2. I 90 giorni non sono i nostri 90 giorni
  3. Che cosa è cambiato alla frontiera: l'EES
  4. ETIAS: non è ancora in funzione, e nessuno sa quando
  5. Che cosa serve comunque, visto o non visto
  6. Oltre i 90 giorni: perché non vendiamo percorsi più lunghi
  7. Permesso di soggiorno
  8. Le fonti ufficiali, una per una

Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026. Questa pagina riporta norme e procedure che cambiano. Ogni affermazione ha accanto la fonte ufficiale e la data in cui l'abbiamo letta. Se una fonte è cambiata dopo questa data, vale la fonte.


In tre righe

Per un soggiorno fino a 90 giorni in un periodo di 180, un cittadino messicano non ha bisogno di visto per entrare nell'area Schengen, e quindi in Italia. Tutti i percorsi dell'Istituto durano meno di 90 giorni, per scelta. Serve un passaporto in regola e serve avere giorni residui, che è la parte che quasi nessuno verifica prima di partire.

Lo scrive l'Ambasciata d'Italia a Città del Messico, pagina Visas, letta il 13 ottobre 2026:

«Los/las ciudadanos/as mexicanos/as están exentos de solicitar la visa cuando viajen al espacio Schengen por un máximo de 90 días en el arco temporal de 180 días.»

Il Messico è fra i paesi dell'Allegato II del Regolamento (UE) 2018/1806, cioè i paesi i cui cittadini sono esenti dall'obbligo per i soggiorni brevi. → Ambasciata d'Italia a Città del Messico, Visas


I 90 giorni non sono i nostri 90 giorni

Il conteggio dei 90 giorni su 180, con due casi a confronto e i giorni che restano fuori È il punto che rovina più viaggi, e lo mettiamo qui invece che in fondo.

Il conteggio è cumulativo su tutta l'area Schengen, non sull'Italia, e guarda indietro di 180 giorni da ogni singolo giorno di soggiorno. Dentro quei 180 giorni finiscono tutti i viaggi in tutti i paesi che applicano le regole comuni: una settimana a Madrid, quattro giorni a Parigi, un fine settimana ad Amsterdam. Contano anche il giorno di arrivo e il giorno di partenza, per intero: il Codice frontiere Schengen stabilisce che il giorno d'ingresso è il primo giorno di soggiorno e il giorno di uscita è l'ultimo.

Un esempio. Uno studente ha passato 20 giorni in Spagna in luglio e 15 giorni in Francia in settembre, per un totale di 35. A febbraio vuole seguire un percorso di 28 giorni in Italia. Se la finestra di 180 giorni che precede la sua ultima giornata italiana contiene ancora quei 35 giorni, il suo conto arriva a 63 e il viaggio si fa. Se invece avesse fatto 70 giorni fra estate e autunno, a febbraio gli resterebbero 20 giorni e non 28: alla frontiera gli verrebbe rifiutato l'ingresso, o gli verrebbe consentito un soggiorno più corto del percorso che ha pagato.

Come si verifica, prima di iscriversi. La Commissione europea pubblica un calcolatore ufficiale che dice quanti giorni restano, a partire dal numero di passaporto. → Commissione europea, «Verifica quanto tempo puoi restare»

Una cosa che il calcolatore non fa, e che la Commissione dichiara sulla stessa pagina: non tiene conto dei soggiorni iniziati prima del 10 aprile 2026. Chi ha viaggiato in Europa prima di quella data deve aggiungere quei giorni a mano, contando i timbri sul passaporto.

Che cosa chiediamo noi. Al momento della candidatura chiediamo una dichiarazione dei giorni Schengen già consumati nei sei mesi precedenti la data di partenza. Non è un controllo: è il modo in cui scopriamo prima, e non all'aeroporto, che un partecipante non ha i giorni.


Che cosa è cambiato alla frontiera: l'EES

Il sistema di ingressi e uscite (Entry/Exit System) registra elettronicamente ogni attraversamento delle frontiere esterne da parte di cittadini non UE, con immagine del volto e impronte digitali al posto del timbro sul passaporto.

È partito il 12 ottobre 2025 in modo graduale, e secondo la Commissione europea l'attuazione progressiva è terminata il 9 aprile 2026: dal 10 aprile 2026 il sistema è pienamente operativo in tutti i valichi di frontiera esterni dei 29 paesi che lo usano. Cipro e Irlanda continuano a timbrare manualmente.

Che cosa cambia per chi parte oggi, in concreto:

  1. Il conteggio dei 90 giorni è automatico. Un superamento non passa più inosservato, e chi supera viene registrato come tale.
  2. La prima volta si impiega più tempo al controllo, perché vengono rilevati volto e impronte. Nei viaggi successivi il controllo è più rapido. 3. Il passaporto biometrico non è obbligatorio per entrare, ma serve se si vogliono usare i varchi self-service disponibili in alcuni aeroporti.

→ Commissione europea, che cos'è l'EES · FAQ ufficiali, compresa la data di piena operatività


ETIAS: non è ancora in funzione, e nessuno sa quando

Si legge spesso una data di partenza di ETIAS, l'autorizzazione di viaggio elettronica per chi entra senza visto. Quella data non esiste. La pagina ufficiale della Commissione europea, letta il 13 ottobre 2026, dice:

«ETIAS is currently not in operation and no applications for travel authorisations are collected at this point. The European Union will inform about the specific date for the start of ETIAS several months prior to its launch.»

Cioè: il sistema non è attivo, non si raccolgono domande, e la data verrà comunicata con diversi mesi di anticipo. Chiunque oggi venda o prometta una pratica ETIAS sta vendendo una cosa che non si può fare.

Quando entrerà in funzione, questi sono i dati ufficiali già pubblicati:

VoceDato ufficiale
Costo20 EUR, con esenzioni per alcune categorie
Validitàfino a tre anni o fino alla scadenza del passaporto, quale delle due viene prima
Legame con il documentoè legata al passaporto: passaporto nuovo, autorizzazione nuova
Paesi30 paesi europei, ingressi multipli, soggiorni brevi fino a 90 giorni su 180
Tempi di rispostala maggior parte in pochi minuti; altrimenti decisione entro quattro giorni, prorogabili di 14 se servono documenti e fino a 30 in caso di colloquio
Che cosa non fanon garantisce l'ingresso: alla frontiera la guardia verifica comunque le condizioni

→ Commissione europea, che cos'è ETIAS

Quando la data sarà annunciata, aggiorneremo questa pagina e scriveremo la data di aggiornamento in cima. Fino ad allora qui non c'è nessuna data, perché non ce n'è una.


Che cosa serve comunque, visto o non visto

L'esenzione dal visto non è un'esenzione dai controlli. Le condizioni d'ingresso restano quelle dell'articolo 6 del Codice frontiere Schengen, Regolamento (UE) 2016/399, e alla frontiera possono essere verificate una per una.

Che cosaDettaglio
Passaportovalido almeno tre mesi oltre la data prevista di uscita dall'area Schengen, ed emesso nei dieci anni precedenti
Scopo e condizioni del soggiornosi giustificano. Per i nostri percorsi forniamo una lettera di ammissione con date, sede, ore e contenuti
Mezzi di sostentamentoper la durata del soggiorno e per il ritorno
Prenotazione di andata e ritornoil biglietto di rientro è la prova più semplice delle date
Assicurazione sanitarianon è una condizione d'ingresso per chi è esente da visto, ma è nostra condizione di partecipazione. La polizza è compresa nel percorso, con i massimali pubblicati alla stipula della polizza e allegati al contratto

Come riferimento di soglia: per i corsi di studio e formazione fino a 90 giorni la scheda del Consolato d'Italia a Città del Messico richiede, a chi un visto deve chiederlo, una copertura medica minima di 30.000 € per ricoveri d'urgenza e rimpatrio. È la cifra con cui ci confrontiamo.

→ Codice frontiere Schengen, art. 6 ·


Oltre i 90 giorni: perché non vendiamo percorsi più lunghi

Questa è la parte della pagina che preferiremmo non scrivere, e la scriviamo.

Oltre i 90 giorni l'esenzione finisce e serve un visto nazionale di tipo D per studio o formazione professionale. La scheda ufficiale del Consolato d'Italia a Città del Messico, documento datato settembre 2023 e ancora pubblicato alla data di oggi, chiede che il corso sia organizzato da enti accreditati, e chiede in allegato alla domanda due documenti precisi:

«A) COPIA DE LA ACREDITACIÓN REGIONAL DE LA ESCUELA COMO CENTRO DE FORMACIÓN PROFESIONAL B) COPIA DE LA AUTORIZACIÓN REGIONAL QUE EL CURSO EN CUESTIÓN SE LLEVA A CABO EN EL MARCO DE UN PROGRAMA DE FORMACIÓN AUTORIZADO POR LA REGION CORRESPONDIENTE»

Questi due documenti noi oggi non li abbiamo. Istituto Belmonte è un istituto di formazione privato e non è un centro di formazione professionale accreditato da una Regione italiana. Senza quei due allegati la domanda di visto non è completa, e il percorso non si potrebbe svolgere.

Quindi non mettiamo a catalogo percorsi che superino i 90 giorni, non li vendiamo e non li annunciamo. Il percorso più lungo che offriamo dura 85 giorni, che è sotto la soglia con un margine di cinque giorni, e per questo lo contiamo in giorni e non in mesi: tre mesi di calendario possono essere 92 giorni, e a 91 cambia il regime.

Dalla stessa scheda consolare, per chi dovesse affrontare quel percorso con un altro ente: la domanda si presenta al massimo 180 e al minimo 15 giorni prima dell'inizio del corso, il formulario è di tipo D sopra i 90 giorni, la lettera di accettazione deve indicare durata, programma, tipo di certificazione finale, lingua e almeno 20 ore di lezione settimanali, e il visto costa 50 €.

→ Scheda del Consolato d'Italia a Città del Messico, visti studio e formazione professionale (PDF, settembre 2023) · → DM Interministeriale 850 dell'11 maggio 2011, §15 «Visto per studio» (PDF) · → Prenotazione appuntamenti consolari, prenotami.esteri.it


Permesso di soggiorno

Non riguarda i nostri percorsi, e lo spieghiamo lo stesso perché è la domanda che arriva subito dopo.

Chi entra in Italia con un visto nazionale di tipo D deve richiedere il permesso di soggiorno entro otto giorni lavorativi dall'ingresso. Lo dice l'articolo 5 comma 2 del Decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286, letto su Normattiva il 13 ottobre 2026:

«Il permesso di soggiorno deve essere richiesto, secondo le modalità previste nel regolamento di attuazione, al questore della provincia in cui lo straniero si trova entro otto giorni lavorativi dal suo ingresso nel territorio dello Stato ed è rilasciato per le attività previste dal visto d'ingresso o dalle disposizioni vigenti.»

Sono otto giorni lavorativi, non otto giorni di calendario. Su un ingresso di venerdì, o a ridosso di una festività, la differenza arriva a quasi due settimane. Lo scriviamo perché la versione abbreviata, «otto giorni», circola ovunque ed è quella che fa sbagliare le date.

Chi entra senza visto, per un soggiorno fino a 90 giorni, non richiede il permesso di soggiorno. Vale invece l'obbligo di dichiarazione di presenza, che per chi alloggia in una struttura ricettiva è assolto dalla struttura stessa al momento della registrazione.

→ D.Lgs. 286/1998, art. 5, testo su Normattiva


Le fonti ufficiali, una per una

Non c'è nessuna informazione in questa pagina che non si possa verificare da soli. Questi sono i posti dove verificarla, in ordine di utilità per chi parte dal Messico.

FonteChe cosa diceLetta il
Ambasciata d'Italia a Città del Messico — VisasL'esenzione dal visto fino a 90 giorni su 180 e l'avvio dell'EES13/10/2026
Consolato d'Italia a Città del Messico — requisiti visti studio e formazione (PDF)Che cosa serve per un visto di tipo D, allegati compresi. Documento datato settembre 202313/10/2026
Commissione europea — ETIASChe ETIAS non è in funzione e che la data sarà annunciata con mesi di anticipo13/10/2026
Commissione europea — EESChe cos'è, quali paesi, come funziona13/10/2026
Commissione europea — calcolatore dei giorni residuiQuanti giorni restano, a partire dal passaporto13/10/2026
Normattiva — D.Lgs. 286/1998 art. 5Gli otto giorni lavorativi per il permesso di soggiorno13/10/2026
Codice frontiere Schengen, Reg. (UE) 2016/399 art. 6Le condizioni d'ingresso e il conteggio dei giorni13/10/2026
MAECI — DM 850/2011 §15 (PDF)La disciplina del visto per studio e formazione professionale13/10/2026
prenotami.esteri.itDove si prenota l'appuntamento consolare13/10/2026

Che cosa facciamo noi, e che cosa non facciamo

Non ti otteniamo il visto. Il visto lo rilascia il consolato, ed è l'unico soggetto che decide. Non abbiamo canali, non abbiamo corsie, e chiunque dica il contrario sta dicendo una cosa falsa.

Quello che facciamo è una cosa sola e la facciamo bene: prepariamo la lettera di ammissione nel formato che il consolato richiede, con durata in giorni, date esatte, programma, ore settimanali, lingua di erogazione, sede e tipo di documento rilasciato alla fine. Se il consolato chiede un'integrazione, la prepariamo entro due giorni lavorativi.

Per domande su questa pagina scrive il responsabile dei programmi internazionali, entro due giorni lavorativi. programas@istitutobelmonte.com · lunedì-venerdì 9-18 CET.