L’Istituto
Il metodo
Un viaggio di studio di due settimane produce fotografie. Un percorso produce qualcosa che esiste ancora tre mesi dopo. La differenza non sta nelle visite, che sono simili ovunque, sta in quello che succede
In questa pagina
prima di partire e dopo essere tornati. È la parte che costa di più a noi e che quasi nessuno vende, ed è l'unica ragione sensata per cui un certificato senza crediti dovrebbe valere qualcosa.
Prima di partire
Il percorso comincia otto settimane prima dell'arrivo in Italia, con quattro appuntamenti obbligatori.
| Quando | Che cosa | Durata |
|---|---|---|
| 8 settimane prima | Dossier d'ingresso, due pagine su modello fornito. Che cosa fa o farebbe la tua impresa, chi compra, con quali numeri, che cosa vuoi che sia diverso fra tre mesi | consegna scritta |
| 6 settimane prima | Prima sessione online, in gruppo. Come funziona il percorso, come si lavora, che cosa ci si aspetta da ciascuno | 2 ore |
| 4 settimane prima | Verifica linguistica, individuale, con la persona che farà aula. Non è un esame, è una misura per organizzare il lavoro | 20 minuti |
| 2 settimane prima | Seconda sessione online, in gruppo. Logistica, documenti, soggiorno, assicurazione, regole, e consegna del caso su cui si lavora dal primo giorno | 2 ore |
Il dossier d'ingresso è la condizione per confermare il posto, non un compito facoltativo. Senza dossier il posto non si blocca. Fa tre cose insieme. Riempie la prima giornata, che altrimenti si spreca a raccogliere informazioni che si potevano avere prima. Seleziona, perché chi non scrive due pagine probabilmente non verrà. E dà al percorso un punto di partenza scritto, nero su bianco, che a novanta giorni dal rientro si confronta con il punto di arrivo.
Nel percorso esteso di 85 giorni le sessioni online prima della partenza sono tre invece di due, e il dossier d'ingresso è di quattro pagine.
Le ore del prima e del dopo non entrano nel conteggio delle ore dichiarate. Quando scriviamo 100 ore intendiamo cento ore in presenza. Gonfiare quel numero con le sessioni online è esattamente il genere di aritmetica che non regge davanti a chi fa una verifica seria, e preferiamo non doverla difendere.

Durante
100 ore in presenza nei percorsi intensivi, 25 ore a settimana dal lunedì al venerdì, divise fra aula, laboratorio e visite. Quattro moduli, uno a settimana, e ogni modulo si chiude con una cosa consegnata, non con una verifica orale. Un'analisi di prodotto, un sistema di identità visiva in file aperti, una scheda e un set fotografico, un piano. Il programma giorno per giorno, con le ore e gli indirizzi, è pubblicato sulla pagina di ciascun percorso prima che le iscrizioni aprano.
Le visite non sono intervalli fra una lezione e l'altra. Ogni visita ha una scheda di osservazione che si compila sul posto, e le domande si preparano per iscritto nei giorni precedenti. È anche il modo con cui risolviamo un problema reale, che l'imprenditore italiano di una media impresa parla italiano. Domande preparate in anticipo producono risposte più lente e più strutturate, e costringono chi visita a studiare l'azienda invece di subirla.
In aula c'è sempre una persona bilingue per l'intera durata del percorso. Non un interprete simultaneo, che è un'altra professione, ma una figura che riformula, raccoglie le domande che per imbarazzo linguistico non verrebbero fatte e lavora con i gruppi. Materiali, modelli, schede e documenti rilasciati sono sempre disponibili in spagnolo e in inglese.
Dopo essere tornati
Qui si decide se il percorso è servito.
| Quando | Che cosa | Durata |
|---|---|---|
| 30 giorni dopo | Sessione online di gruppo. A che punto è l'attuazione, quali ostacoli sono comparsi, che cosa va corretto | 90 minuti |
| 60 giorni dopo | Revisione individuale su appuntamento, con il responsabile didattico o con il docente del proprio modulo | 45 minuti |
| 90 giorni dopo | Consegna del piano di attuazione e sessione finale di gruppo, con una presentazione di 8 minuti a testa | 90 minuti |
Il piano di attuazione è un documento da tre a cinque pagine, su modello fornito. Dice che cosa è stato fatto nei novanta giorni, che cosa non è stato fatto e perché, e che cosa succede nei novanta successivi. Si confronta con il dossier d'ingresso scritto quattro mesi prima, ed è il confronto fra i due documenti a dare la misura del percorso.
Nel percorso esteso si aggiunge un quarto appuntamento a 120 giorni, e la consegna finale è lì.

Come si valuta
Non valutiamo il risultato dell'impresa di nessuno, perché non dipende da noi e un'affermazione su quello sarebbe una promessa che non possiamo mantenere. Valutiamo il lavoro consegnato, e lo facciamo su criteri scritti prima.
Per ogni modulo si verifica che l'elaborato ci sia, che sia completo rispetto al modello e che sia coerente con il caso dichiarato nel dossier d'ingresso. La frequenza si rileva ogni giorno e la percentuale finisce stampata sul certificato. Alla fine di ogni modulo i partecipanti rispondono a tre domande, sempre le stesse, e sotto una soglia fissata prima il modulo si riscrive e il docente lo rifà. Non è burocrazia, è l'unica telemetria che un percorso come questo ha.
Che cosa resta
Alla fine una persona ha in mano quattro elaborati consegnati e un piano di attuazione, tutti su modelli che restano utilizzabili dopo, in file aperti e non in PDF chiusi. Ha un attestato di frequenza con le ore e i moduli, e, se ha consegnato tutto, un certificato di completamento che elenca che cosa ha consegnato e quando. Ha una scheda di osservazione per ogni impresa visitata, che è la cosa che di solito si perde.
E ha un documento che a novanta giorni di distanza dice che il lavoro è continuato. Per un'istituzione che deve giustificare internamente un percorso senza crediti, quel documento è la risposta più utile che esista, e non l'abbiamo inventata per la brochure. È il motivo per cui il certificato di completamento non si rilascia alla partenza.