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Istituto Belmonte
Lingua

Esperienza

Il consorzio come tecnologia di governo

Decine di produttori che si fanno concorrenza scrivono insieme le regole che li proteggono tutti. Due giorni a Parma dentro gli archivi e i musei di una filiera che ha trasformato il nome di un territorio in un titolo di proprietà collettiva.

Immagine di atmosfera. Non ritrae una sede dell'Istituto né una tappa del percorso.
In questa pagina
  1. Box dati
  2. Itinerario giorno per giorno
  3. Che cosa si visita
  4. Che cosa comprende e che cosa no
  5. La stagione, e perché
  6. Logistica e capienze
  7. Coperture
  8. Esperienze collegate

Box dati

Giorni
2
Città
Parma
Stagione consigliata
da febbraio a novembre
Gruppo
da 10 a 20 partecipanti
Lingua delle visite
italiano
Prezzo
Su preventivo

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Itinerario giorno per giorno

Giorno 1 — Il nome come bene comune

Mattina, Musei del cibo della provincia di Parma. È una rete di musei tematici dedicati ciascuno a un prodotto: parmigiano, prosciutto, salame, pomodoro, pasta. Si visita quello che corrisponde al tema del gruppo, e si guarda una cosa sola: come un disciplinare scritto diventa un vincolo che tutti accettano. Pomeriggio, sessione di lavoro di tre ore. Ogni gruppo scrive il disciplinare di un prodotto del proprio paese: che cosa è obbligatorio, che cosa è vietato, chi controlla, chi paga il controllo e che cosa succede a chi sgarra. È l'esercizio più concreto del catalogo e il più faticoso.

Giorno 2 — L'archivio di chi ha fatto il contrario

Mattina, Archivio Storico Barilla. Accanto a una filiera consortile, l'archivio di un'impresa familiare che ha costruito un marchio proprio e globale sullo stesso prodotto. È il confronto fra due strategie opposte dentro lo stesso territorio: il nome collettivo e il nome di famiglia.

Pomeriggio, chiusura di due ore: quale delle due strade conviene a un produttore nuovo, e perché la risposta cambia a seconda di quanto è grande.

Che cosa si visita

LuogoChe cos'èStato
Musei del cibo della provincia di ParmaRete di musei tematici di filieraSu richiesta
Archivio Storico Barilla, ParmaArchivio d'impresa di un gruppo alimentareSu richiesta

Che cosa comprende e che cosa no

Comprende: ingressi e visite alle due tappe, le richieste di accesso, cinque ore di sessioni di lavoro guidate, i materiali, una persona dell'Istituto con il gruppo, l'attestazione di partecipazione. Non comprende: volo, trasferimenti, alloggio, pasti, assicurazione personale, degustazioni.

La stagione, e perché

Si vende da febbraio a novembre.

Non prima dell'8 gennaio, e in pratica non in gennaio: la pianura emiliana in quel mese è nebbiosa e le realtà della filiera lavorano a ritmo ridotto dopo le feste.

Agosto è escluso, per le chiusure.

La finestra migliore resta febbraio-aprile, coerente con tutto il resto del catalogo italiano.

Logistica e capienze

Parma è servita dalla linea ferroviaria principale fra Milano e Bologna; i musei della rete stanno in provincia e richiedono un pullman per una delle due giornate.

Il massimo è 20 partecipanti e il minimo 10. Il gruppo consigliato è di 15 persone: è la taglia che prende le tariffe di gruppo senza superare i tetti di accesso. Oltre 20 le visite agli archivi si sdoppiano, perché un archivio non è una sala conferenze.

Coperture

Il percorso comprende una polizza infortuni e responsabilità civile per tutta la durata del soggiorno. Massimali, compagnia e numero di polizza si pubblicano alla stipula e si allegano al contratto; fino ad allora si chiedono per iscritto, con risposta entro due giorni lavorativi.

→ Per chi porta un gruppo

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Esperienze collegate

Due filiere, una pianura (4 giorni) · Specializzarsi, esportare, consorziarsi (7 giorni) · Un nome geografico si difende (4 giorni)

Parliamo di questo percorso

Si risponde entro due giorni lavorativi con le date, il programma giorno per giorno e il preventivo.

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