Esperienza
Il consorzio come tecnologia di governo
Decine di produttori che si fanno concorrenza scrivono insieme le regole che li proteggono tutti. Due giorni a Parma dentro gli archivi e i musei di una filiera che ha trasformato il nome di un territorio in un titolo di proprietà collettiva.
In questa pagina
Box dati
- Giorni
- 2
- Città
- Parma
- Stagione consigliata
- da febbraio a novembre
- Gruppo
- da 10 a 20 partecipanti
- Lingua delle visite
- italiano
- Prezzo
- Su preventivo
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Itinerario giorno per giorno
Giorno 1 — Il nome come bene comune
Mattina, Musei del cibo della provincia di Parma. È una rete di musei tematici dedicati ciascuno a un prodotto: parmigiano, prosciutto, salame, pomodoro, pasta. Si visita quello che corrisponde al tema del gruppo, e si guarda una cosa sola: come un disciplinare scritto diventa un vincolo che tutti accettano. Pomeriggio, sessione di lavoro di tre ore. Ogni gruppo scrive il disciplinare di un prodotto del proprio paese: che cosa è obbligatorio, che cosa è vietato, chi controlla, chi paga il controllo e che cosa succede a chi sgarra. È l'esercizio più concreto del catalogo e il più faticoso.
Giorno 2 — L'archivio di chi ha fatto il contrario
Mattina, Archivio Storico Barilla. Accanto a una filiera consortile, l'archivio di un'impresa familiare che ha costruito un marchio proprio e globale sullo stesso prodotto. È il confronto fra due strategie opposte dentro lo stesso territorio: il nome collettivo e il nome di famiglia.
Pomeriggio, chiusura di due ore: quale delle due strade conviene a un produttore nuovo, e perché la risposta cambia a seconda di quanto è grande.
Che cosa si visita
| Luogo | Che cos'è | Stato |
|---|---|---|
| Musei del cibo della provincia di Parma | Rete di musei tematici di filiera | Su richiesta |
| Archivio Storico Barilla, Parma | Archivio d'impresa di un gruppo alimentare | Su richiesta |
Che cosa comprende e che cosa no
Comprende: ingressi e visite alle due tappe, le richieste di accesso, cinque ore di sessioni di lavoro guidate, i materiali, una persona dell'Istituto con il gruppo, l'attestazione di partecipazione. Non comprende: volo, trasferimenti, alloggio, pasti, assicurazione personale, degustazioni.
La stagione, e perché
Si vende da febbraio a novembre.
Non prima dell'8 gennaio, e in pratica non in gennaio: la pianura emiliana in quel mese è nebbiosa e le realtà della filiera lavorano a ritmo ridotto dopo le feste.
Agosto è escluso, per le chiusure.
La finestra migliore resta febbraio-aprile, coerente con tutto il resto del catalogo italiano.
Logistica e capienze
Parma è servita dalla linea ferroviaria principale fra Milano e Bologna; i musei della rete stanno in provincia e richiedono un pullman per una delle due giornate.
Il massimo è 20 partecipanti e il minimo 10. Il gruppo consigliato è di 15 persone: è la taglia che prende le tariffe di gruppo senza superare i tetti di accesso. Oltre 20 le visite agli archivi si sdoppiano, perché un archivio non è una sala conferenze.
Coperture
Il percorso comprende una polizza infortuni e responsabilità civile per tutta la durata del soggiorno. Massimali, compagnia e numero di polizza si pubblicano alla stipula e si allegano al contratto; fino ad allora si chiedono per iscritto, con risposta entro due giorni lavorativi.
Esperienze collegate
Due filiere, una pianura (4 giorni) · Specializzarsi, esportare, consorziarsi (7 giorni) · Un nome geografico si difende (4 giorni)
Parliamo di questo percorso
Si risponde entro due giorni lavorativi con le date, il programma giorno per giorno e il preventivo.